Hansel Gretel - TeatroLandia

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Spettacoli
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regia di Luca Lovato


Tanto tempo fa,
in un tranquillo paesino nel cuore della Foresta Nera, vivevano Adam, un umile intagliatore di legno, e la dolcissima Elisabeth. I due erano legati da un sentimento forte e sincero e da questo amore nacquero due splendidi bambini: il vivace Hansel e la timida Gretel.
Ogni anno a maggio, in occasione della tradizionale festa di primavera, l’intero paese si riuniva in piazza per augurarsi un abbondante raccolto: tutti insieme gli abitanti di Triberg, lavoravano per innalzare un tronco d’albero preparato e pulito per l’occasione, poi addobbato con nastri e stoffe colorate!
Hansel e Gretel erano stati scelti per mettere l’ultimo addobbo sulla punta della cuccagna!
Un compito molto importante! disse Adam guardando i suoi figli. Siii!!! gridò convinto il temerario Hansel. Ma io mi vergogno, non lo voglio fare! aggiunse piangendo la piccola Gretel, nascondendosi dietro la gonna della sua mamma. Elisabeth allora si inginocchiò accanto ai due piccoli: Hansel, Gretel, ora tocca a voi!
Ogni volta che la vita vi metterà alla prova, non arrendetevi! e stringendo le loro piccole mani li incoraggiò: Insieme!
Così, sistemato dai due fratelli l’ultimo addobbo, l’intero villaggio esplose in una grande festa e tutti insieme ballarono e cantarono spensierati attorno all’albero della cuccagna!
Mentre il popolo festeggiava ignaro, in una vecchia casa abbandonata in mezzo al bosco, la perfida strega Krunde compiva riti magici per accrescere i suoi poteri occulti e lanciava un maleficio sull’intera Foresta Nera. Fu così che Triberg e i paesi vicini furono colpiti da una terribile carestia, che in poco tempo ridusse la popolazione alla fame. Inoltre da quel giorno non cadde più un fiocco di neve. La sorte avversa non risparmiò nemmeno Hansel e Gretel, che improvvisamente si ritrovarono senza l’affetto della loro mamma.Il tempo passava lento e le giornate erano tristi dopo la morte di Elisabeth, ma Adam doveva andare avanti e nonostante fosse davvero un padre premuroso, era evidente che in casa servisse l’aiuto e l’affetto di una donna.
Infatti Patrick, suo grande amico e compagno di lavoro, un giorno al laboratorio di orologi a cucù, con la complicità di Natascia, Franz e gli altri colleghi, gli propose scherzosamente una serie di improbabili aspiranti compagne scelte tra le peggiori zitelle del villaggio. Ad un tratto si sentì bussare alla porta: una bellissima donna, elegante, dallo sguardo intrigante, era lì sulla soglia che aspettava di entrare: Buongiorno, sono Kassandra! Cerco il signor Adam. Tutti rimasero a bocca aperta e allontanandosi lentamente lasciarono i due soli...
Ma non era certo il caso che aveva portato la bella Kassandra tra le braccia di Adam. Infatti, in verità, lei aveva un piano ben preciso: diventare una strega dell’oscuro!
Per fare ciò doveva conquistare, con l’aiuto di un magico elisir, il cuore di Adam e una volta insinuatasi in famiglia, offrire i due bimbi alla malefica Krunde, come sacrificio per ricevere in cambio i poteri. Al loro ultimo incontro Kassandra le chiese quali sarebbero state le sorti dei due fratelli: Il primogenito lo farò ingrassare come un maiale: più grosso diventerà e più grande sarà il mio potere per trasformarti in strega! E nella notte in cui la luna ci mostrerà il suo lato oscuro e si tingerà di rosso sangue... Me lo mangerò!!! Ahahahahah!!! rispose Krunde con l’acquolina in bocca, quasi ne pregustasse il sapore.
Da quel momento Kassandra mise in atto ogni espediente necessario per raggiungere il suo scopo, ben presto, infatti, divenne la nuova compagna di Adam e matrigna di Hansel e Gretel. Dopo qualche tempo trascorso in famiglia, un giorno in paese, mentre i bambini non potevano sentirla, servendosi del magico profumo preparato da Krunde, ammaliò Adam dicendogli: Non possiamo andare avanti così, non c’è cibo a sufficienza per tutti. Li porterai nel bosco e qualcuno si prenderà cura di loro. Cosìl’indomani Adam, soggiogato dal potere del profumo, portò Hansel e Gretel nel bosco e con una scusa li lasciò li, dicendo loro che sarebbe tornato a prenderli. Ma non fece ritorno. Una volta a casa si rese conto che i bambini non c’erano. Le ore passavano e Adam era sempre più preoccupato e confuso non vedendoli tornare; non ricordava nulla di quel che era accaduto.
Ad un tratto la porta si spalancò: Siamo a casa! gridarono i due bambini correndo incontro al padre! Grazie al cielo! Ma dove eravate finiti? disse Adam incredulo abbracciandoli forte. Siamo tornati grazie ai sassolini colorati che avevo lasciato a terra per non perdere la strada! disse Hansel.
Kassandra in quello stesso momento decise che avrebbe dovuto fare tutto da sola, oramai non c’era più tempo da perdere. Così un giorno, all’insaputa di Adam, portò i due bambini a fare una gita e li abbandonò in mezzo alla foresta. Quando scese la sera i due si ritrovarono circondati da figure inquietanti: il bosco si stava trasformando in un luogo lugubre e terrificante!
Gretel spaventata cominciò a piangere, allora Hansel per rassicurarla le disse: Non preoccuparti Gretel, questa volta non avevo i sassolini, ma ho sbriciolato il mio panino... seguiremo le briciole e ritroveremo anche stavolta la strada di casa!. Ma delle briciole nessuna traccia e all’improvviso: Aaaahhhhhh!
riecheggiò con violenza la loro voce: erano caduti in una trappola per cacciatori!
Il mattino seguente ad Hansel e Gretel tutto sembrava diverso baciato dalla luce di un sole caldo e amichevole: gli alberi non assomigliavano più a gigantesche streghe e gli uccellini cinguettavano allegramente. In lontananza si sentivano le voci di due bizzarri personaggi: Rimettiti le scarpe Pigna! disse uno, Non ci penso nemmeno! Devo far respirare i piedi! rispose l’altro, Appunto, anch’io! ribattè scocciato l’amico. Aiuto!!! Aiuto!!! Tirateci fuori di qui! gridarono i due fratelli. Pigna e Groll, che erano due musicisti di strada con poca voglia di lavorare ma molta fantasia per racimolare denaro, aiutarono i malcapitati liberandoli dalla trappola e chiesero loro cosa fosse successo. Hansel raccontò tutto ai nuovi goffi amici e aggiunse che erano affamati. Fame hai detto? Venite con noi! C’ˇ una casa che si può mangiare! disse Groll. Wow! risposero all’unisono i due fratelli.
Subito tutti e quattro si misero in cammino e arrivarono davanti alla casa tanto agognata. Sembrava un sogno: le finestre erano di cioccolato, il fumo del camino era zucchero filato, le maniglie di panna montata, le porte di biscotto e i mattoni di marzapane!
I due bambini si avventarono ad assaggiare qualunque cosa, quando una dolce vecchina si affacciò alla finestra della casa: Oh poverini! Ma voi siete affamati? Perchè non entrate? Qui potete mangiare tutto quel che volete! Hansel e Gretel accettarono l’invito, mentre Pigna e Groll, dopo aver preso dalla vecchina la ricompensa promessa da Kassandra per condurre i due bambini in quella casa, se ne tornarono alla loro vita da fannulloni, ignari della triste sorte che sarebbe spettata ai due fratelli.
Quella casa incantata in realtà era una trappola! Subito si trasformò in un tugurio sporco e puzzolente e la gentile nonnina si rivelò essere la malefica strega Krunde!
Hansel venne imprigionato e Gretel incatenata. Ora farete tutto quello che vi dico io! Tu piccola sciocca dovrai preparare da mangiare per tuo fratello e rivolta ad Hansel E tu dovrai ingrassare... e presto ti mangerò disse l’orribile strega, che a causa della sua debole vista era costretta a guardarli attraverso il suo monocolo.
Nel frattempo l’intero paese era in subbuglio, ormai da giorni non si vedevano Hansel e Gretel e tutti gli abitanti di Triberg aiutavano Adam e Kassandra nelle ricerche: qualcuno era stato alle cascate, altri fino al lago Titisee, ma nessuna traccia dei due piccoli fratelli. Adam era davvero disperato e sottovoce pregava: “Elisabeth aiutami tu! Io da solo non posso farcela...”.
Prigioniero nella casa abbandonata Hansel continuava ad ingrassare, ma per guadagnare tempo faceva credere alla strega di essere ancora troppo magro per essere mangiato. Le porgeva infatti un osso di bistecca, avanzo del suo pasto, ogni qual volta lei gli si avvicinasse per tastargli il braccio: Sei ancora troppo magro! gridava infuriata la vecchia megera, scatenando la sua ira contro i due fratelli.
Dall’altra parte in paese, Adam, tornato dall’ennesima giornata di infruttuose ricerche, incuriosito dai rumori che provenivano dalla cucina, sentì Kassandra recitare formule magiche e pronunciare il nome di Hansel e di una casa abbandonata; Cosa stai dicendo? la interruppe sconvolto e avvicinandosi continuò Dov’ˇ Hansel?. Posso spiegarti tutto, non ti preoccupare! rispose Kassandra, che però lo colpì con così tanta violenza da farlo cadere a terra svenuto e rompendo la boccetta del magico elisir; lo legò e corse dalla strega per compiere il sacrificio.
Poco dopo arrivò Patrick che trovò l’amico legato e ancora tramortito, liberandolo si fece spiegare l’accaduto: Kassandra è una strega.
Devo salvare i miei bambini, sono in pericolo...prigionieri nella casa abbandonata in mezzo al bosco! farfugliava Adam frasi che sembravano non avere senso. Patrick si ricordò che proprio Kassandra, aiutata dai due furfanti Pigna e Groll, si era proposta di setacciare la casa abbandonata, dichiarando poi di averla trovata vuota. Tu vai a salvare i tuoi ragazzi, io raduno il villaggio! Ti aiuteremo noi amico mio! disse Patrick. Ma il cielo si stava oscurando e di lì a poco la luna si sarebbe tinta di rosso sanguigno...
Tutto era oramai pronto: davanti al grimorio Krunde pronunciava le formule rituali, Kassandra alimentava il fuoco e Hansel, dopo che il suo trucco era stato scoperto, era legato al palo pronto per essere cucinato. Anche Gretel era stata punita e, dopo aver rotto il monocolo, rinchiusa in prigione.
Adam che nel frattempo era riuscito ad entrare senza farsi notare dalle streghe, liberò la figlia. Gettiamo al rogo la strega! urlavano le voci di Patrick e dei paesani oramai giunti alla casa stregata. In men che non si dica il popolo fece irruzione creando il caos, Hansel fu liberato e Gretel con l’aiuto del papà spinse nel fuoco le perfide streghe!
La famiglia si riunì subito in un immenso abbraccio, gli amici di Adam e tutti gli abitanti di Triberg erano felici di aver ritrovato Hansel e Gretel. Nevica! gridò Patrick.
Era proprio la neve! Soffice e bianca cadeva sopra i loro volti sorridenti! Finalmente il maleficio della Foresta Nera era stato spezzato!
“Grazie Elisabeth!” disse tra sè Adam abbracciando i suoi figli.

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